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martedì 26 luglio 2011

VALIDARE VALE

E' ormai sperimentalmente dimostrato che il sistema cognitivo apprende di più con le validazioni che con le in-validazioni. Magnificare ciò che funziona cementa l'informazione, mentre sottolineare l'errore sembra di no. E' chiaro che non si può NON correggere gli errori, ma questo dato va tenuto presente: molte invalidazioni, poco apprendimento. Quindi non mi sembra strano che si sia giunti alla conclusione che bocciare è inutile.




mercoledì 20 luglio 2011

Genova G8 _i giorni della rabbia



Siccome per un popolo non c'è peggiore tragedia che l'oblio, penso che questa cronaca, vecchia di dieci anni, possa ancora servire a riflettere.
[Osvaldo Soriano, La febbre dell'oro, Einaudi]


martedì 19 luglio 2011

UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE


disegni e grafica video: James Kalinda


chi ci impedisce di sognare?

forse un mondo onesto non esisterà mai
ma chi ci impedisce di sognare
forse se ognuno di noi prova a cambiare
forse ce la faremo

Rita Atria

19 luglio - In memoria delle stragi di mafia del '92 in cui morirono i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, gli agenti della scorta e poco dopo la giovane Rita Atria, collaboratrice di giustizia.
http://www.19luglio1992.com/



CITTADINANZA e PARTECIPAZIONE

Parlare di educazione, parlare di maltrattamento, abusi... parlare della scelta di vivere o morire, significa parlare di DIRITTI.
C'è un filo rosso che lega i diritti individuali a quelli della collettività.
Tagliare questo filo significa smarrire il senso dell'altro. Il senso di una appartenenza. Significa causare un corto circuito tra l'individuo e la sua umanità. Anche l'indifferenza può diventare una forma di violenza.

lunedì 11 luglio 2011

essere e avere


Tra i ragazzi ce ne saranno sempre alcuni, per fortuna, che non sono uguali agli altri. Sono gli out-sider del gruppo, della metodologia corrente, quelli che mandano in tilt la programmazione.
Se il maestro pretende di essere al centro di tutta l'azione educativa, sarà difficile per lui gestire l'eterogeneità. Se invece accetta di perdere questo privilegio, si renderà conto che il suo lavoro può essere affiancato e sorretto dagli altri studenti, dai colleghi, dall'ambiente stesso.
L'atteggiamento è dato dalla capacità di ascolto.
La tecnica dell'ascolto risiede, è vero, nella sensibilità di ogni individuo, ma può essere affinata attraverso un esercizio costante. Il centro dell'azione educativa è lo studente e l'ascolto garantisce il maestro dagli errori metodologici.
[da un intervento di Emanuela Conti in Progettare immagini, a cura di G.Staccioli, La Nuova Italia ed.]







una buona scuola ha bisogno di buoni maestri!