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giovedì 22 marzo 2012

la rincorsa



A 20 anni prese la rincorsa
il tappeto portava l'impronta
della sua furia
arricciato dalla potenza
della spinta.

Il suicidio non è
un atto privato.
Non è
esercizio della volontà.

Quando una persona decide
di morire
per sua stessa mano.
Quando non sono possibili
ai suoi occhi
altre soluzioni
e
ogni strada è inutile.

Fine dei significati
Fine della speranza
Fine della fiducia

Il suicidio è una rivolta
all’assedio di se stessi.
Una rivolta all’assedio
delle aspettative altrui.
Un salto contro il domani.

Il suicidio si rifiuta
si sottrae
rinuncia.

Siamo tutti responsabili
quando uno di noi
si ammazza.
Non sappiamo in che modo,
ma è certo:
siamo responsabili.

Ci stiamo facendo
le domande giuste?
Forse ci sono stati
segni premonitori,
forse
siamo stati sordi all’avvertimento.

Dall’impatto in poi,
ogni giorno,
come una preghiera,
staremo in bilico
sullo stesso davanzale
in bilico
sul dubbio.

Che forse una nostra parola
una partecipazione diversa
se fossimo stati attenti.

E lui avrebbe
rimandato
si sarebbe dimenticato
nell’impegno quotidiano
l’impulso a
interrompere.

Abbiamo il dovere di indagare.

Il suicidio di uno di noi
sta piantato
come una lama nell’addome
della nostra coscienza:
è una ferita transfossa,
di cui non è dato morire,
e
ci accompagna
ci dissangua
ci tiene svegli.

lunedì 19 marzo 2012

mosse guerra alla vita...

CASTOR O POLLUCE, NON E' DATO SAPERE: ESSI SONO SPECCHIO L'UNO NELL'ALTRO




...mosse guerra alla vita e ne rimase ucciso,
cita un epitaffio di Spoon River.
mi sembra sintetizzi bene la sua esistenza, il non lasciarsi sopraffare,
i rischi, anche, sono stati affrontati;
perchè qualcuno di troppo ha dimenticato
che vivere è gioia, stare bene.
e non entrare nel tunnel che porta dritto a ottant'anni
in un batter di ciglia.

c'è una porzione di giovani che non ne vuole sapere.
a torto o a ragione, non lo giudico.
io so che adesso più che mai assolutamente voglio partecipare il meno possibile all'andazzo insignificante di tante persone che mi circondano.
parlo della fabbrica come di qualsiasi lavoro contrario alla propensione dei giovani alla vita.
sinceramente adesso non so dove stare, ovunque ho la sensazione di essere fuori posto, un senso profondo di disagio.
e la perdita di tale persona mi sta mettendo, più di quanto non lo fossi mai stato, contro questo paese.

Will Be (da "Una canzone per Castor)

venerdì 17 febbraio 2012

L'ENNESIMA VOLTA

Che brutto déjà vu: questa notizia l'ho letta ormai già troppe volte.

Ieri. Firenze.
Ragazzo di 20 anni.
L'ultimo urlo consegnato a Facebook:
''Addio mondo di merda. Fate come me, levatevi dal cazzo. La vita fa schifo, studiare e' inutile, tanto non si trova lavoro''.
E poi prende una sciarpa e appende la sua vita all'anta dell'armadio.

Fine.



Non c'è più tempo. All'improvviso è troppo tardi. Fine dei sogni e dei progetti. Fine dei giochi, fine delle scelte.
Rimane solo, defilata, una notizia. La solita ed ennesima. Che quasi mai si legge sui giornali. Ma se ne trovano a decine invece mettendo sul motore di ricerca un paio di parole...
suicidio - studente - scuola - facebook - 20enne (ma pure 18enne... 16enne... 13enne... 11enne!)
Tutte tragicamente uguali. Le variazioni riguardano i dettagli, i luoghi, le modalità. Qui un ponte, là i binari della ferrovia, una finestra ai piani alti, la corda tesa nel chiuso di una stanza. In un rituale tuttavia che sembra replicarsi all'infinito. In un silenzio annichilito, sordo ed impotente. In un silenzio spesso indifferente.

Ma quanti sono?
Chi se ne occupa? Il conto chi lo tiene?

Si contano i suicidi in carcere. Si contano, con precisione e giustamente: 8 dall'inizio del 2012 ad oggi, 74 nel 2011 (66 di detenuti, 8 di agenti) 912 dal 1997 ad oggi...  il dato dà la dimensione della gravità.

Chi conta invece quanti adolescenti, giovani, studenti?
Quanti suicidi nella scuola? Quanti in seguito a fallimenti, bocciature, abbandoni?
Quanti per mobbing o maltrattamenti?
Quanti fra minoranze? per discriminazioni etniche? o sessuali?
Chi fa ricerca? Chi incrocia i dati? Chi mette in relazione? Chi prova a individuare gli strumenti e gli interventi?


La Conferenza Ministeriale europea dell'O.M.S. sulla Salute mentale. Helsinki, Finlandia, 12-15 gennaio 2005, ha elaborato un Piano d’azione sulla salute mentale per l’Europa. Con l'obiettivo di affrontare le sfide e creare le soluzioni.
Il piano è stato successivamente integrato dal Patto europeo per la salute e il benessere mentale, siglato a Bruxelles il 13 giugno 2008.

Si legge tra le azioni: 
"È necessario far comprendere alla popolazione e ai professionisti, attraverso azioni di informazione generale e formazione specialistica, che la sofferenza che porta al suicidio può essere intercettata
...
Infine particolare attenzione formativa andrebbe indirizzata agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori e ai medici di base al fine di poter intercettare i primi segnali di richieste di aiuto che spesso passano inosservati."
Qual'è lo stato di applicazione di quel piano?




giovedì 1 settembre 2011

UNA PERSONA

Una donna assiste dal suo balcone ad un pestaggio. E' una camerunense in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, eppure sceglie di testimoniare. Il caso è quello di Federico Aldrovandi, ucciso nel 2005 durante un controllo di polizia, lei è l'unica testimone a rompere l'indifferenza in cui si è svolta la vicenda. Le sue sono parole semplici e lampanti: sanciscono un confine tra chi possiede e chi ha smarrito il senso dell'umano. E' questa consapevolezza che fa la differenza.
"E cosa vede lei? Un corpo per terra..."
"Ma lei dice un corpo. Io vedo UNA PERSONA"


Caso Aldrovandi, i giudici di Appello: “La Questura ordinò di manipolare la verità”
Bologna: in 233 pagine viene motivata la sentenza che ha confermato la condanna dei quattro poliziotti: "Fu omicidio colposo, il ragazzo colpito con violenza gratuita, senza nessuna regola".
La sentenza



mercoledì 20 luglio 2011

Genova G8 _i giorni della rabbia



Siccome per un popolo non c'è peggiore tragedia che l'oblio, penso che questa cronaca, vecchia di dieci anni, possa ancora servire a riflettere.
[Osvaldo Soriano, La febbre dell'oro, Einaudi]


martedì 19 luglio 2011

UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE


disegni e grafica video: James Kalinda


chi ci impedisce di sognare?

forse un mondo onesto non esisterà mai
ma chi ci impedisce di sognare
forse se ognuno di noi prova a cambiare
forse ce la faremo

Rita Atria

19 luglio - In memoria delle stragi di mafia del '92 in cui morirono i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, gli agenti della scorta e poco dopo la giovane Rita Atria, collaboratrice di giustizia.
http://www.19luglio1992.com/



CITTADINANZA e PARTECIPAZIONE

Parlare di educazione, parlare di maltrattamento, abusi... parlare della scelta di vivere o morire, significa parlare di DIRITTI.
C'è un filo rosso che lega i diritti individuali a quelli della collettività.
Tagliare questo filo significa smarrire il senso dell'altro. Il senso di una appartenenza. Significa causare un corto circuito tra l'individuo e la sua umanità. Anche l'indifferenza può diventare una forma di violenza.

martedì 14 giugno 2011

morire di scuola


SEDICENNE SUICIDA PER BOCCIATURA
Fonte: ANSA - Sassari, 12 giugno 2011 - Dopo aver appreso che sarebbe stato bocciato, un ragazzo di 16 anni, che frequentava il secondo anno di un istituto tecnico professionale, si e' impiccato a Sorso (Sassari)... Il ragazzo ha lasciato 4 lettere, 3 indirizzate ad amiche e una ai genitori, nelle quali avrebbe motivato la decisione di uccidersi.

NON AMMESSA ALLA MATURITA' TENTA IL SUICIDIO
Fonte: ANSA - Frosinone, 12 giugno
La ragazza ha ingerito una scatola di pasticche. Sottoposta a lavanda gastrica, è fuori pericolo.

GIOVANE 18ENNE SI SUICIDA A MASSA MARTANA L'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA
Fonte: iltamtam.it - 11 giugno
Un giovane di 18 anni si è tolto oggi la vita gettandosi dal dal viadotto di Castelvecchio, nei pressi di Massa Martana, dove si è recato dopo aver preso parte alle lezioni dell'ultimo giorno di scuola. Il giovane frequentava un istituto tecnico di Foligno. ... Tra le ipotesi non si esclude che lo studente temesse un esito negativo a scuola.

BOCCIATO A SCUOLA: 17ENNE SI SUICIDA SUI BINARI AD AOSTA
Fonte: Leggo.it - Aosta, 08 Giugno 2011
La mancata ammissione all'esame di terza superiore all'Isitip di Verres, ma anche alcuni problemi personali, sono all'origine del suicidio di D.B., diciassettenne di Hone (Aosta), che questa mattina si è gettato sotto il treno regionale Aosta-Ivrea. ... La vittima ha dato l'addio agli amici con due lettere, in particolare ringraziando «chi gli ha voluto bene». Inoltre ha lasciato ieri sera uno straziante messaggio su facebook in cui chiede scusa alle persone «che ha fatto soffrire». Stamane si è quindi piazzato vicino ai binari in attesa del treno.

I casi riportati sono soltanto 4 tra i numerosi che si possono trovare in rete, avvenuti in questi giorni, e che riguardanti studenti tra i 15 e i 18 anni, bocciati o non ammessi agli esami.

COS'E' / COME SI INTERPRETA UNA BOCCIATURA?
UN ATTO FORMATIVO? / UN RIFIUTO? / UNO STIGMA?
quando si parla di ABBANDONO SCOLASTICO bisognerebbe farsi innanzitutto una domanda:
CHI ABBANDONA CHI?



Dall'articolo "Morire... di scuola!" di Rita Occidente Lupo
Fonte: www.dentrosalerno.it
...
Fine anno scolastico, fioccanti verdetti! La scuola approva o boccia nel suo processo valutativo.  ...  Ma i docenti, da chi vengono valutati in base alla ricaduta del loro insegnamento? Sull’impatto, col gruppo classe, sulla capacità di trasmettere i contenuti culturali e di porsi come referenziali educatori nel processo di crescita degli allievi? Ancora misteriosi i parametri che pongono sulle moderne cattedre senza pedana, i nuovi magister che spesso, al di là della voglia di voler apparire “amici” dei discenti, finiscono per smarrire il proprio ruolo autorevole o la propria capacità psicologica, di andare al di là del disimpegno e dell’asettica impreparazione, di chi, tra i banchi, spesso ha un universo troppo conflittuale dentro, da poter essere coinvolto da un sapere, dinsacorato dal proprio tempo!