LA NOTIZIA: "LETTERA A UNA PROFESSORESSA" dall'OCSE !
L'ultimo rapporto Ocse sull'organizzazione dei principali sistemi educativi nel mondo conferma quello che molti esperti vanno dicendo ormai da anni. Ripetere un anno di scuola non sempre serve a recuperare il ritardo sul programma. Anzi, spesso è un modo di penalizzare ancora di più l'alunno in difficoltà. Numeri alla mano, l'organizzazione internazionale dimostra che laddove esistono molti "ripetenti" peggiorano i risultati complessivi delle classi e, in finale, anche la percentuale degli alunni che riescono a diplomarsi. Se anziché bocciare si organizzano corsi di recupero personalizzati o altre misure di sostegno (succede per esempio in Finlandia o in Gran Bretagna), allora l'efficienza nello studio migliora e il ritardo didattico può scomparire.
L'OCSE contesta l'utilità della bocciatura [link esterno]L'ultimo rapporto Ocse sull'organizzazione dei principali sistemi educativi nel mondo conferma quello che molti esperti vanno dicendo ormai da anni. Ripetere un anno di scuola non sempre serve a recuperare il ritardo sul programma. Anzi, spesso è un modo di penalizzare ancora di più l'alunno in difficoltà. Numeri alla mano, l'organizzazione internazionale dimostra che laddove esistono molti "ripetenti" peggiorano i risultati complessivi delle classi e, in finale, anche la percentuale degli alunni che riescono a diplomarsi. Se anziché bocciare si organizzano corsi di recupero personalizzati o altre misure di sostegno (succede per esempio in Finlandia o in Gran Bretagna), allora l'efficienza nello studio migliora e il ritardo didattico può scomparire.
"Mi chiedo fino a quando l’opinione pubblica, in primis i genitori, potrà ulteriormente sopportare e sostenere questo incredibile dispiego di arroganza e menefreghismo istituzionale. Il successo della scuola si stabilisce sulla base della capacità di portare i suoi alunni a conseguire obiettivi significativi nell’ambito dell’apprendimento e a realizzare nei tempi previsti il proprio percorso scolastico. Le bocciature rappresentano anche uno spreco economico e pesano sulle casse pubbliche in quanto i ragazzi restano a scuola più tempo. Occorre che l’opinione pubblica, e in primis gli insegnanti ancorati a un’idea educativa e pedagogica della scuola, si oppongano a questa deriva di oltranzismo punitivo con l’utilizzo del voto scolastico come arma contundente di respingimento degli alunni".
Tratto dall'articolo di Daniele Novara (CPP) pubblicato nel marzo 2010 :
L'insostenibile inutilità della bocciatura scolastica [link esternoARGOMENTI PER UN DIBATTITO:
Lettera DI una professoressa [link esterno]
Dispersione e sfiducia nella scuola [link esterno]
complessità sociale, disagio giovanile, scarso prestigio, povertà e nuove povertà, immigrazione, politiche scolastiche, tagli di personale e di bilancio...
la nostra scuola è fragile
MA
la cura per una scuola fragile non è bocciare gli alunni fragili!

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