giovedì 7 luglio 2011

diario di scuola

L'avvenire sono io in peggio, ecco come interpretavo le parole dei miei professori quando mi dichiaravano che non sarei diventato niente. Ascoltandoli, non mi facevo nessuna rappresentazione del tempo, li credevo e basta: cretino per sempre, nient'altro mai, dove "sempre" e "mai" erano le uniche unità di misura che l'orgoglio ferito propone al somaro per sondare il tempo.

...nella società in cui viviamo un adolescente convinto di essere una nullità è una preda.
[Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli]
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Forse non abbiamo ancora ben realizzato fino a che punto la scuola sia in concorrenza con una miriade di forme di "antiscuola"...
Un sistema educativo... che sottovaluti il contributo della scuola allo sviluppo dell'autostima degli alunni fallisce in una delle sue funzioni primarie.
[Jerome Bruner, La cultura dell'educazione, Feltrinelli]


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