LA UMBRIDGE DOCET (è questo il grave)
Io di riforma non so niente. Ho come l’impressione che lo scopo sia il boicottaggio della scuola pubblica.
I professori sono pagati meno di una signora delle pulizie.
Nessuno controlla i controllori/valutatori e, anzi, se toppano, il governo si sfrega le mani perché vuole una scuola per pochi, solo privata.
- questi primi due punti sono, ovvio ma da dire, a scapito della qualità: non ti pago, non ti guardo, non mi interessi. Disfatevi nell’indifferenza della società. -
I valutatori - cioè i professori - sono depressi (ne ho un tot in terapia: è una categoria a rischio), insicuri, si sentono soli nel tentativo di far funzionare una bestia come ‘la scuola pubblica’. Lottano, ma sanno l’inanità della lotta. Si confrontano continuamente con l’inanità.
So, dai miei pazienti/prof, che esistono valutatori malvagi, impuniti da questo sistema, che troppo frequentemente vincono sugli altri: nessuno li guarda male.
Perché nessuno li guarda male? Almeno!
Questi valutatori malvagi rendono inane la lotta dei miei pazienti/prof (e lo scrivo perché questi pazienti sono l’unico vero contatto attuale con la scuola per me), rendono inane lo sforzo di chi vuole il bene degli studenti. E’ il tripudio delle Unbridge e la sconfitta di Silente e di tutto il suo esercito di buoni.
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