martedì 29 maggio 2012

ISACCO

Chi non era previsto rimanesse vivo, sopra-vvive. Giunto al bivio, per caso per la mano divina o per sfortuna rimane di qua. Per il resto del suo tempo le genti chiederanno: cosa hai visto? cosa sai più di noi? com'è il mondo da lì, dal sopra-vvivere? com'è dopo?
E lui testimonia svuotato di vita dal soffio della morte sciancato dalla consapevolezza dalla visione dell'eventualità dal contatto diretto con la certezza. Anche se sarà uomo delle tende marito padre, Isacco rimarrà sempre sopra-ttutto sopra-vvissuto. Sarebbe più naturale più accettabile non rimanere vivi, certe volte.
Testimone in greco (e i greci erano saggi, molto saggi) si dice: martire. E io, che ho ascoltato molte testimonianze, sono a mia volta testimone, per il passaggio di testimone, da loro a me.  [ANNA]

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