venerdì 30 marzo 2012

DA DOVE?


 
Io sono la mancanza
che si allarga come una macchia d'olio
sulla carta da pane.
Io sono la mancanza
che tace anche se chiedi
anche se cerchi
anche se parli.
Io sono la mancanza
che non sazierai,
che non addormenterai,
che non riposerai,
la mancanza
che ti riempie il corpo,
che ti mangia la sostanza
e lascia il carapace di te.
Io sono il nonessere presente,
l'assenza perno,
l'immanenza inafferrabile.
Dal mio silenzio
tutta la tua espressione
spremuta fuori come
il siero da una ferita.
L'albero che entra dentro
e cerca cielo
io sono il faro spento che
non puoi vedere nel tuo naufragio,
l'asse sul quale
perderai l'equilibrio
e la terra mi ruota attorno
inclinata di 30 gradi.


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