sabato 3 settembre 2011

UN ELEFANTE IN MEZZO AL SALOTTO

 La mia cara amica Patrizia mi ha chiesto:
Ma che c'entra una malattia fisica come Hashimoto con la condizione mentale di qualcuno?

Senza questa domanda io non mi sarei accorta di dare per scontato qualcosa che evidentemente non lo è.
Il lutto è una malattia (e dalla psichiatria è considerata tale, con protocolli che prevedono la prescrizione di antidepressivi e benzodiazepine - ansiolitici -): come il morbillo, come la gastroenterite.
Il lutto di un figlio suicida è una malattia molto più grave, poichè non guarisce. E questo gli psichiatri lo sanno. Non ci sono ambiguità: la probabilità che il genitore di un figlio suicida soffra psicologicamente per tutta la vita che gli rimane è troppo alta. La sofferenza morale tormentosa è un sintomo come l'astenia che si accompagna ai tumori.
Per questo sostengo la ragionevolezza dell'esenzione ticket per psicoterapia per persone sopravvissute al suicidio di un figlio. E sostengo che sarebbe lungimirante offrire aiuto psicoterapeutico ai compagni di scuola e agli amici. E non sto parlando di un'inezia, una sfumatura: l'elefante è in mezzo al salotto, tutti fanno finta di non vederlo e ci girano intorno.

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