venerdì 2 settembre 2011

E DOPO?

Cosa rimane di una madre il cui figlio si suicida?
Come reagisce il mondo attorno a un suicidio?
Cosa dicono gli amici di famiglia, a questa madre/a questo padre?
Cosa 'offre' il sistema sanitario nazionale?
Come reagiscono psicologicamente gli amici/i compagni di chi si è suicidato? I fratelli?
Per esempio: si consigliano colloqui con uno psicoterapeuta da parte della scuola, per la classe di cui il ragazzo faceva parte?
Esiste un'esenzione ticket al dsm per i parenti stretti?

Non c'è nemmeno la parola per dire: madre di figlio morto.
Moglie di marito morto: vedova.
Figlio di madre morta: orfano.
Madre di figlio morto.

Il cursore pulsa da molti minuti senza che io digiti, ma il silenzio non si dice. Punto.

1 commento:

  1. La nostra socità dà al lutto al massimo una settimana per riprendersi da un lutto dopodichè se ti vedono disperarti o soffrire ancora ti evitano, il dolore altrui spaventa. A tutte queste domande potrei rispondere solo ciò che è successo a me e ai miei familiari dopo il suicidio di mio figlio. Ed pazzesco e sconcertante scoprire che le persone, non tutte fortunatamente, impiegano il tempo a dire a noi genitori il motivo per cui i nostri figli si sarebbero uccisi,amici e parenti non sanno davvero come consigliarti e consolare perchè la morte per suicidio ti lascia con un bagaglio enorme oltre al dolore per la perdita. Per non parlare della scuola... nella classe di mio figlio furono tolti persino i fiori sul suo banco che avevano messi gli amici. nel giorno del suo compleanno poi il dirigente non acconsentì a mandarli al cimitero per una visita cos' i ragazzi entrarono in gruppo tutti alla seconda ora. nell'anno successivo una professoressa riuscì a portarli lei.Tanti ragazzi sono stati male per mesi e nessuno li ha seguiti. Devo anche dire però di tante persone che non ci hanno lasciati mai soli e a tutti dico un grazie infinito.

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